Paste fresche, panetteria e pasticceria
Torrone di Bagnara
Torrone di Bagnara IGP, il «manto di monaco» della Costa Viola
Si fa soltanto a Bagnara Calabra, dove già nel Settecento lo preparavano i monaci dell'abbazia: mandorle tostate legate da miele, zucchero e albume, con cacao, spezie e oli essenziali. Due le versioni, la Martiniana vestita di granelli di zucchero e il Torrefatto glassato, ricoperto di cacao e zucchero.
- Pezzi piccoli, da 4 a 12 cm, con la superficie bruna e increspata che i torronai chiamano manto di monaco
- Morso friabile e croccante, mandorle tostate in evidenza e una nota di brulé che chiude speziata
- Ogni pezzo incartato porta il nome Torrone di Bagnara e la dicitura dell'IGP
Come gustarlo. Il torrone delle feste natalizie, ormai gustato in ogni stagione: tenetelo all'asciutto e godetelo nei primi tre mesi. La scheda del prodotto lo accosta al passito di Zibibbo delle armacie.
- Zone di produzione
- Calabria
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Chi lo produce
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