Frutta, verdura e legumi
Tartufo nero di Bagnoli Irpino
Tartufo nero di Bagnoli Irpino, il nero dei Monti Picentini dall'aroma deciso
Sotto faggi e pini neri dei Monti Picentini, fra 800 e 1500 metri, il cane del tartufaio scova il Tuber mesentericum, che in Campania prende il nome da Bagnoli Irpino, da secoli il suo mercato principale. Cercato in queste montagne da oltre duecentocinquant'anni, figura anche nell'elenco dei prodotti tradizionali campani.
- Forma tondeggiante a lobi irregolari, scorza nera o bruna fitta di piccole verruche piramidali
- Polpa soda e carnosa, dal beige al grigio-nocciola, attraversata da venature chiare
- Aroma molto intenso e pungente, che ricorda la tintura di iodio
Come gustarlo. Fresco, ripulito con uno spazzolino, è l'anima dell'insalata di tartufo alla bagnolese del pranzo di Natale; in casa condisce spaghetti aglio e olio e frittate. Si raccoglie da settembre a metà aprile, e in conserva si gusta tutto l'anno.
- Zone di produzione
- Campania
- Stagione
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