Frutta, verdura e legumi
Pisello centogiorni del Vesuvio
Pisello centogiorni del Vesuvio, dolce e dalla buccia tenera, coltivato a mano
Rampicante, cresciuto senza irrigazione e lavorato tutto a mano sui suoli vulcanici del Vesuvio, spesso fra albicocchi, ciliegi e viti: il centogiorni deve il nome alla durata media del suo ciclo. Le varietà da industria lo avevano confinato negli orti di famiglia; oggi lo custodiscono un Presidio Slow Food e l'elenco dei prodotti tradizionali campani.
- Baccello verde chiaro di 8-12 centimetri, con sette o otto semi piccoli e tondi
- Dolcezza spiccata e buccia tenera, che non indurisce nemmeno quando il seme è secco
- Fresco in primavera, da marzo ai primi di maggio; secco, color beige, per tutto l'anno
Come gustarlo. È il pisello della pasta e piselli napoletana, cotto con cipolla e pancetta, e il compagno naturale del baccalà; secco, porta in cucina la primavera anche lontano dal raccolto.
- Zone di produzione
- Campania
- Stagione
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