Formaggi
Pecorino del Monte Poro
Pecorino del Monte Poro DOP: latte crudo e macchia mediterranea sull'altopiano vibonese
Sull'altopiano alle spalle della Costa degli Dei le pecore vivono semibrade e si nutrono in gran parte di ginestra, mirto e lentisco. Il loro latte crudo, scaldato appena, si caglia e si rompe a mano con il rodu di legno. Fresco, semistagionato o maturo fino a due anni, è DOP dal 2020 e Presidio Slow Food.
- Profumi di fiori selvatici, macchia e fieno, che si fanno più intensi con la stagionatura
- Crosta dorata nel fresco, nocciola scuro o rossiccia di peperoncino nello stagionato
- Pasta morbida e nocciolata, fino alla sapidità pungente delle forme di due anni
Come gustarlo. Fresco con le fave crude, come si usa a Pasqua sul Poro, oppure grattugiato sulla pasta al sugo di capretto e sulla minestra di fave e cicorie. Nel bicchiere un rosso calabrese, Cirò o Melissa.
- Zone di produzione
- Calabria
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