Carni e salumi
Pecora laticauda
Pecora laticauda, la razza dalla coda grassa delle colline campane
Prende il nome dalla coda larga e grassa, una riserva che l'animale accumula quando i pascoli abbondano. Nata dall'incrocio fra l'appenninica locale e la Berbera portata dai Borbone, sfiorò l'estinzione e oggi si alleva di nuovo, semibrada e stanziale, sulle colline di Avellino e Benevento. Presidio Slow Food, ha anche la carne riconosciuta come prodotto agroalimentare tradizionale della Campania.
- Agnello saporito, senza il tipico odore ovino, e dall'alta resa
- Carne più magra del consueto, perché il grasso si raccoglie nella coda
- Agnelli cresciuti accanto alle madri, fra pascolo, fieni di lupinella e fave
Come gustarlo. Si gusta al forno o alla brace, nella sua stagione fra dicembre e aprile. Con le interiora dell'agnello da latte le zone interne campane preparano gli ammugliatielli, involtini da arrostire.
- Zone di produzione
- Campania
- Stagione
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