Frutta, verdura e legumi
Lenticchia di Santo Stefano di Sessanio
Lenticchia di Santo Stefano di Sessanio, minuta e scura, dai campi d'alta quota
Un seme di pochi millimetri, fra il marrone e il viola, selezionato nei secoli sulle pendici del Gran Sasso, dove ha trovato inverni lunghi e terreni calcarei poveri. Seminata a fine marzo, viene falciata quasi sempre a mano, e nei covoni le piantine finiscono di nutrire i semi. È Presidio Slow Food e prodotto agroalimentare tradizionale dell'Abruzzo.
- Va in pentola senza ammollo: bastano la taglia minuta e la buccia permeabile
- Gusto pieno e intenso, che non ci si aspetta da un chicco tanto piccolo
- Tonda e scura, raccolta in agosto: guardate l'origine, perché circolano imitazioni con lo stesso nome
Come gustarlo. Fatela sobbollire piano, col coperchio, appena coperta d'acqua con aglio in camicia, alloro, sale e olio extravergine: i chicchi restano interi.
- Zone di produzione
- Abruzzo
- Stagione
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