Frutta, verdura e legumi
Fagiolo poverello bianco
Fagiolo poverello bianco, seme grande e lucido dagli orti irrigui del Pollino
Rampicante, sostenuto da pali di castagno e coltivato senza diserbo chimico negli orti di montagna del Pollino, il poverello bianco ha attraversato un lungo declino. Il recupero è partito negli anni Novanta con l'ARSAC e diversi enti di ricerca; oggi è un Presidio Slow Food e un prodotto agroalimentare tradizionale (PAT) della Calabria.
- Semi grandi e ovali, bianchi e lucidi, con una buccia sottile senza screziature
- Ecotipo rustico: resiste ai parassiti che attaccano altri fagioli nella stessa zona
- Raccolto a mano in autunno, lasciato asciugare sui graticci e sgranato a mano
Come gustarlo. Dopo un ammollo di almeno 45 minuti cuoce facilmente: la tradizione lo vuole nella pasta e fagioli con tubetti, zafarana e peperoncino, cotta piano nella pignatta di terracotta.
- Zone di produzione
- Basilicata, Calabria
- Stagione
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