Frutta, verdura e legumi
Fagioli di Paganica
Fagioli di Paganica, rampicanti della conca del Vera sotto il Gran Sasso
Crescono arrampicati su pali di salice fino a due metri, nei campi bagnati dalle acque del Gran Sasso alle porte dell'Aquila. Due ecotipi, il nocciola «a pane» con il suo occhio e il bianco «a pisello» dalla buccia fine, colti a mano in più passaggi. Un legume secco che giovani coltivatori, con il Presidio Slow Food, hanno ripreso dal seme degli anziani.
- Cuoce in circa mezz'ora: una cottura breve che, per entrambi gli ecotipi, è indice di qualità
- Il bianco è tenero e burroso sotto una buccia sottile; quello a olio conserva più profumo
- Seme beige sfumato al nocciola con l'occhio al centro, oppure avorio e appena più tondo
Come gustarlo. Lessateli e conditeli soltanto con olio extravergine, sale e pepe, oppure cucinateli come vuole la conca aquilana: in zuppa con il guanciale, accompagnati da pane casereccio.
- Zone di produzione
- Abruzzo
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