Frutta, verdura e legumi
Carciofo di Pietrelcina
Carciofo di Pietrelcina, Presidio Slow Food: tenero, delicato, legato a mano
Arrivato a Pietrelcina verso il 1840, questo carciofo del Beneventano cresce senza irrigazione su piccoli appezzamenti lavorati interamente a mano. Prima della raccolta i capolini vengono riparati sotto le foglie della pianta, che li fanno più teneri e carnosi. È Presidio Slow Food e prodotto agroalimentare tradizionale (PAT) della Campania.
- Brattee verdi venate di viola, un colore che la copertura con le foglie rende più acceso
- La mammarella, il capolino centrale, arriva a 10-15 centimetri di diametro
- Si presenta in mazzetti da quattro o da otto, stretti con i giunchi raccolti lungo il Tammaro
Come gustarlo. In paese si mangia soprattutto ripieno, con mollica, patate, cicoria, carne, uova e pecorino; la sua tenerezza lo rende adatto anche a sughi e sformati. La stagione è breve, fra aprile e maggio.
- Zone di produzione
- Campania
- Stagione
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