Frutta, verdura e legumi
Albicocche del Vesuvio (crisommole)
Albicocche del Vesuvio (crisommole), ventitré varietà nate sul vulcano
Sulle pendici del Vesuvio i contadini hanno scelto per secoli, pianta dopo pianta, le albicocche che chiamano crisommole, dando loro nomi come boccuccia, pellecchiella e vitillo. Crescono in piccoli frutteti su suoli vulcanici sabbiosi, accanto ad altri alberi e agli ortaggi, e si colgono a mano fra giugno e luglio. Presidio Slow Food e PAT della Campania.
- Frutti dolcissimi ma delicati e deperibili, poco adatti alla grande distribuzione
- Polpa giallastra, croccante e succosa, ricca di zuccheri
- Ogni varietà ha il suo carattere: la boccuccia è appena agrodolce, la pellecchiella intensa
Come gustarlo. Mangiatele al naturale, appena colte e ben mature; la tradizione vesuviana ne fa anche confetture, dolci e sciroppati, per cui la grossa vitillo è la più adatta.
- Zone di produzione
- Campania
- Stagione
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