Vini
Alberata aversana (asprinio)
Alberata aversana (asprinio), il bianco delle viti che salgono sui pioppi
Nella pianura fra Napoli e Caserta le viti di asprinio si arrampicano sui pioppi oltre i dieci metri e si vendemmiano dall'alto di una scala stretta, lo scalillo, calando i grappoli a terra nella fescina. Ne nasce un bianco dall'acidità naturale; un Presidio Slow Food custodisce le poche alberate rimaste, scese dai 16.000 ettari degli anni Sessanta a meno di duecento.
- Uva asprinio dal grappolo conico e allungato, con una vena acidula che dà carattere al vino
- Nel bicchiere è giallo paglierino, con profumo intenso e fruttato e sorso fresco e secco
- C'è anche lo spumante, da sola uva asprinio, con una spuma fine e persistente
Come gustarlo. Un bianco da mare: frutti e insalate di mare, crudi soprattutto, fritture di scoglio e crostacei. Nella tradizione di Aversa accompagna anche prosciutto e mozzarella.
- Zone di produzione
- Campania
- Stagione
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